Una pompa di calore aria-acqua non produce calore bruciando un combustibile: lo preleva dall'aria esterna e lo trasferisce all'acqua dell'impianto di riscaldamento. Per farlo consuma solo energia elettrica, e ne restituisce sotto forma di calore molto più di quanta ne assorbe.
COP e SCOP: i due numeri che contano
Il COP indica quanti kWh di calore la macchina produce per ogni kWh elettrico consumato, in una condizione precisa. Lo SCOP è lo stesso rapporto misurato su un'intera stagione di riscaldamento: è il valore più realistico. Uno SCOP di 4 significa che per ogni euro di elettricità ottieni circa quattro euro di calore equivalente.
Monoblocco o split
| Monoblocco | Split | |
|---|---|---|
| Circuito frigorifero | Tutto nell'unità esterna | Diviso tra esterna e modulo interno |
| In casa arriva | Solo acqua | Gas refrigerante e acqua |
| Installazione | Più semplice, nessun intervento sul circuito gas | Richiede un frigorista abilitato |
| Climi molto freddi | Serve glicole antigelo nel circuito | Comportamento migliore |
| Spazio interno | Minimo | Serve spazio per il modulo interno |
Quanto costa scaldare casa
Il calcolo è semplice: fabbisogno annuo di calore in kWh diviso lo SCOP, moltiplicato per il prezzo dell'elettricità. Un appartamento ben isolato che richiede 8.000 kWh termici l'anno, con SCOP 4 e un'elettricità a 0,25 €/kWh, costa circa 500 € l'anno di riscaldamento. Con il fotovoltaico la quota autoconsumata abbassa ulteriormente il costo.
Serve cambiare i radiatori?
Non sempre, ma la pompa di calore rende molto meglio con acqua di mandata sotto i 45 °C. Pannelli radianti e ventilconvettori sono gli abbinamenti ideali; con radiatori tradizionali in ghisa o alluminio conviene far verificare a un termotecnico se le superfici esistenti bastano alle temperature più basse.