Una pompa di calore non produce calore: lo trasferisce dall'esterno all'interno. Per ogni kWh di elettricità assorbito restituisce in genere da 3 a 4 kWh di calore: è il numero che si chiama COP (in condizioni di prova) o SCOP (media sull'intera stagione). È questo rapporto superiore a 1 che la rende, sul costo per kWh di calore, competitiva con il gas nonostante l'elettricità costi di più.
Il confronto in bolletta, con le assunzioni alla luce
Stime indicative per un appartamento di circa 90 m² ben isolato con un fabbisogno stagionale di 9.000 kWh termici, tariffa elettrica 0,28 €/kWh e gas 1,10 €/Smc. I tuoi numeri reali dipendono da isolamento, clima locale, tariffe e uso dell'acqua calda.
| Generatore | Efficienza | Consumo annuo | Costo indicativo |
|---|---|---|---|
| Caldaia a condensazione a gas | circa 0,9 | circa 1.050 Smc | circa 1.150 € |
| Pompa di calore aria-acqua (SCOP 3,5) | circa 3,5 | circa 2.570 kWh | circa 720 € |
| Pompa di calore aria-aria (SCOP 4) | circa 4,0 | circa 2.250 kWh | circa 630 € |
I fattori che cambiano il risultato
- Isolamento: in case poco isolate il fabbisogno cresce e con esso la differenza in favore della pompa di calore, ma servono potenze maggiori.
- Temperature di mandata: con pannelli radianti o ventilconvettori a bassa temperatura lo SCOP reale è più alto; con vecchi radiatori ad alta temperatura scende.
- Clima locale: più mite è l'inverno, meglio lavora l'unità esterna.
- Tariffe: una tariffa elettrica bioraria o dedicata cambia sensibilmente il confronto con il gas.
- Acqua calda sanitaria: prodotta con la pompa di calore a basso costo, incide a favore nel calcolo annuo.
Aria-acqua o aria-aria: quale ti serve
La pompa di calore aria-aria è il climatizzatore inverter usato anche per riscaldare: è la soluzione più economica per stanze singole o appartamenti dove bastano split a parete. L'aria-acqua sostituisce la caldaia e alimenta radianti e sanitario: costa di più in acquisto e richiede un intervento idraulico, ma copre l'intero impianto.