La scelta dello scaldabagno dipende da tre cose: quanta acqua calda ti serve, che allacci hai in casa e quanto vuoi spendere di bolletta. Non esiste una risposta uguale per tutti, ma ci sono casi in cui una tecnologia vince chiaramente sulle altre.
Confronto rapido
| Tipo | Costo di acquisto | Consumo tipico | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Elettrico | Il più basso | Alto in bolletta elettrica | Seconde case, single, uso saltuario |
| Gas (metano o GPL) | Medio | Basso se hai il metano | Famiglie, uso quotidiano intenso |
| Pompa di calore | Il più alto | Il più basso in assoluto | Chi vuole tagliare i consumi per anni |
Quando conviene il gas
Se hai l'allaccio al metano e una famiglia che usa molta acqua calda ogni giorno, lo scaldabagno a gas è quasi sempre la scelta più economica in bolletta: scalda l'acqua istantaneamente, senza serbatoio, e il metano costa meno dell'elettricità per produrre lo stesso calore. Serve però un punto di scarico fumi conforme e l'installazione da parte di un tecnico abilitato.
Quando conviene l'elettrico
Lo scaldabagno elettrico costa poco all'acquisto, si installa ovunque senza scarico fumi e non richiede controlli sui fumi. È la scelta giusta per seconde case, monolocali e chi usa l'acqua calda in modo saltuario. Il limite è la bolletta: tenere 80 litri sempre caldi consuma, e con un uso quotidiano intenso conviene confrontare i costi di gas e pompa di calore.
E la pompa di calore?
Lo scaldabagno a pompa di calore consuma meno di uno elettrico tradizionale a parità di acqua scaldata, perché preleva il calore dall'aria invece di produrlo con una resistenza. Costa di più all'acquisto e occupa più spazio, ma per una famiglia che lo usa tutti i giorni è la soluzione con il costo annuo più basso.