Lo scaldabagno a pompa di calore sembra un normale boiler elettrico, ma invece di scaldare l'acqua solo con una resistenza preleva il calore dall'aria circostante. Il risultato è lo stesso — acqua calda sanitaria — con un consumo elettrico circa tre volte inferiore.
Quanto si risparmia davvero
Un boiler elettrico da 80 litri usato da una famiglia può consumare 1.500-2.000 kWh l'anno. Un modello a pompa di calore di pari capacità ne consuma indicativamente 500-700: a 0,25 €/kWh la differenza vale 250-350 € l'anno. Sono stime: il dato reale dipende da modello, temperatura dell'aria e abitudini.
I limiti da conoscere
- Ingombro: i modelli con accumulo sono più alti e pesanti di un elettrico tradizionale.
- Locale: lavorano meglio in un locale con almeno 8-10 m³ di aria (lavanderia, ripostiglio, garage).
- Rumore: la ventola e il compressore fanno un rumore simile a un frigorifero; non è adatto accanto a una camera da letto.
- Temperatura dell'aria: sotto certe temperature entra in funzione la resistenza elettrica di supporto e il vantaggio si riduce.
Per chi è la scelta giusta
Conviene a chi usa molta acqua calda tutti i giorni e ha un locale adatto: famiglie, case con fotovoltaico (l'autoconsumo rende il costo quasi nullo) e chi sostituisce un vecchio elettrico energivoro. Per una seconda casa usata poche settimane l'anno, un elettrico tradizionale resta più sensato.
Scaldabagni a pompa di calore in catalogo
12 modelli di Ariston, da 629 € a 2.729 € IVA inclusa con spedizione gratuita. Capacità presenti: 100 litri, 110 litri, 130 litri, 150 litri, 200 litri, 250 litri e 80 litri. Vedi gli scaldabagni a pompa di calore →